(ANSA) – ROMA, 30 LUG – ‘È pessimo che Apple usi neonati per fare pubblicità all’IPhone’, scrive in una nota Andrea Cangini, direttore dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della
Fondazione Luigi Einaudi di Roma.
Nel centro di Milano, a due passi da piazza Gae Aulenti – afferma Cangini – troneggia una gigantesca pubblicità della Apple. L’immagine è quella di un bambino di non più di due anni
che sorride felice stringendo uno smartphone tra le mani. La scritta vorrebbe essere rassicurante: “Tutto ok, è iPhone”‘. È ormai acclarato dalle ricerche di neurologi e psicologi
pubblicate sulle riviste scientifiche nazionali ed internazionali – aggiunge il direttore della Fondazione Einaudi che l’uso degli smartphone comprometta gravemente il benessere
psicofisico e le capacità cognitive di bambini e adolescenti. È così acclarato che nei parlamenti di tutto il mondo, Italia compresa, si discute la necessità di introdurre divieti per i
minori. Possibile – conclude Cangini – che i capi del marketing di Apple non si rendano conto dei disastrosi effetti di una simile pubblicità?